Regolamento

Il presente Regolamento attuativo opera nell’ambito e nei limiti dello Statuto ATISM approvato dall’Assemblea dei soci a Oristano il 10 settembre 2004 e dal Consiglio Episcopale Permanente nella sessione del 22-25 gennaio 2007, con decreto del card. Camillo Ruini in data 30 gennaio 2007. Il Regolamento è stato votato dall’Assemblea dei soci tenutasi nel luglio 2006 a Padova.

1. Sede associativa
La sede legale dell’Associazione è quella fissata all’art. 2 dello Statuto. Per particolari esigenze di Segreteria e tesoreria sarà possibile identificare anche sedi alternative. In ogni caso l’archivio corrente dell’Associazione ha sede presso il luogo di residenza del Segretario mentre la gestione della contabilità, incluso la conservazione della relativa documentazione, ha sede presso il luogo di residenza del Vicepresidente.

2. Scopi e attività
1. Le attività dell’ATISM si articolano in “centrali” e “periferiche”. Le prime di respiro nazionale vengono deliberate dall’Assemblea dei soci, impegnano più direttamente gli organi direttivi dell’Associazione e sono destinate a un’ampia fruizione a livello nazionale. In tal senso assumono particolare rilievo il Convegno e il Seminario biennali, la rispettiva pubblicazione degli Atti, la collana editoriale dell’Associazione.

2. Le iniziative periferiche, pur potendo essere divulgate anche in ambito nazionale, impegnano più direttamente, sia sul piano organizzativo che partecipativo, le sezioni locali. Non meno importanti di quelle nazionali costituiscono il segno dell’attività capillare dell’associazione e delle capacità di animare le realtà locali come previsto dagli articoli 4 e 5 dello Statuto.
3. Tra i fini dell’Associazione, riconosciuti nell’art. 4 dello Statuto, un’attenzione particolare è da attribuire al servizio che l’ATISM potrà offrire alla Chiesa italiana e alle chiese locali. L’attività di «consulenza e collaborazione alla Conferenza Episcopale Italiana e agli organi ecclesiali», dichiarata nel predetto art. 4, potrà esprimersi in forme differenti quali, in primo luogo, l’accoglienza delle richieste di contributi di riflessione da parte della Conferenza Episcopale Italiana circa questioni etiche di particolare importanza. A tal fine il Consiglio di Presidenza potrà costituire un gruppo di lavoro tra i soci ATISM competenti sulle materie dibattute per offrire il proprio parere alla Conferenza Episcopale Italiana. Altre modalità di collaborazione potranno essere di volta in volta stabilite d’accordo tra la Segreteria della Conferenza Episcopale Italiana e il Presidente dell’ATISM.

3. Sezioni
Le attività che l’art. 5 dello Statuto delega alla sezioni consistono essenzialmente nel promuovere e realizzare quanto previsto tra i compiti e le finalità dell’associazione (art. 4) a livello periferico. In modo particolare è opportuno che la sezione: tenga almeno un incontro annuale, anche in collaborazione con altri organismi, su temi di pertinenza moral-teologica; promuova l’adesione di nuovi soci; segnali l’eventuale cooptazione di soci onorari; mantenga rapporti con le conferenze episcopali regionali.
Ai fini di una più funzionale attività delle sezioni, soprattutto di fronte a un auspicato incremento numerico dei soci, potrà essere opportuno che il delegato di sezione identifichi un referente regionale che tenga i contatti con i soci della sua regione.
In rapporto a eventuali opportunità numeriche e gestionali, pur nella distinzione delle sezioni prevista dallo Statuto, sarà possibile eleggere un unico delegato per le sezioni del Sud e della Sicilia.

4. Elezioni
L’Assemblea decide, su invito del Consiglio di Presidenza, le più opportune modalità elettorali. Per l’elezione del Presidente è opportuno che, dalle consultazioni preliminari avviate dallo stesso almeno 6 mesi prima dell’elezione, la scelta converga su un nome che riscuota il più ampio consenso dell’Assemblea. Qualora questo non fosse possibile, si sottoporrà all’Assemblea una terna di nomi corredata da un breve curriculum, perché la stessa possa liberamente scegliere. In modo analogo si procederà per l’indicazione del Vice-presidente e del Segretario, tenendo conto dei ruoli peculiari di queste figure in seno al Consiglio di Presidenza associativo. In caso di chiaro, palese e unanime consenso su un candidato, l’Assemblea, in deroga a quanto previsto dall’art. 8 dello Statuto, potrà votare per acclamazione.
Per l’elezione dei delegati di Sezione, sei mesi prima della convocazione dell’Assemblea elettiva i soci delle quattro aree faranno pervenire al Segretario un nome, come indicazione di preferenza per il Delegato della rispettiva Sezione. I tre nomi di ciascuna Sezione che otterranno il maggior numero di voti costituiranno la “lista” elettorale orientativa sulla quale l’Assemblea sarà chiamata a votare, ferma restando l’assoluta libertà da parte dell’Assemblea di votare altri nominativi.
Secondo modalità stabilite dal Consiglio di presidenza, sarà possibile esprimere, in assenza, il proprio voto per delega scritta ad un socio presente all’Assemblea elettiva.

5. Il Consiglio di Presidenza
Opera secondo quanto disposto all’art. 10 dello Statuto associativo. Per la sua migliore funzionalità, potrà essere cooptato, come consulente e senza diritto di voto, anche il Delegato ATISM presso il Coordinamento Associazioni Teologiche Italiane (CATI).

6. Attività congressuali
Un momento particolarmente qualificante dell’Associazione è il Convegno nazionale che si svolge con cadenza biennale e, preferibilmente, alternando una delle quattro sezioni con l’altra in modo tale da coinvolgere tutte nell’arco di due quadrienni. Il tema del Convegno viene proposto dall’Assemblea dei soci e scelto dal Consiglio di Presidenza nell’ambito delle proposte pervenute. È opportuno che si tratti di un tema di ampio respiro che consenta un confronto interdisciplinare e riguardi tematiche di attualità. Il Convegno, infatti, costituisce non solo un momento di incontro scientifico tra i cultori di etica, filosofia e teologia morale, ma anche tra questi e studiosi di altri ambiti disciplinari.
Non meno importante è il Seminario da tenersi nell’anno in cui non si svolge il Congresso e in una sede sezionale possibilmente diversa da quella in cui si è tenuto lo stesso. Il seminario, più specificamente destinato ai soci e agli specializzandi nelle discipline etiche e teologico-morali cui far conoscere l’Associazione in vista di una loro auspicata adesione, potrà approfondire uno dei temi già trattati al Congresso o proporne di nuovi scelti dal Consiglio di Presidenza.
Sia nel Congresso che, ancor più, nel Seminario è opportuno che vi sia un congruo numero di soci a trattare i temi congressuali.
Nella scelta dei temi del Congresso e del Seminario, il Consiglio di Presidenza terrà conto delle indicazioni offerte dall’Assemblea associativa.

7. Soci
Per essere ammesso come socio il candidato dovrà indirizzare una domanda al Consiglio di Presidenza dell’Associazione accludendo il suo curriculum. Per i “cultori di scienze morali” è necessaria, inoltre, una lettera di presentazione da parte di un socio ordinario dell’Associazione. Il pagamento della quota sociale decorre dall’anno nel quale il socio è stato ammesso a meno che il Consiglio di Presidenza non deroghi da questa norma.
Il socio decade dalla sua adesione associativa per dimissione volontaria, per mancato e ingiustificato pagamento della quota associativa per un triennio o per comportamento manifestamente contrario alle finalità associative. In quest’ultimo caso la sua decadenza deve essere decisa all’unanimità dal Consiglio di Presidenza verbalizzandone le motivazioni.
Gli ex-Presidenti dell’Associazione sono considerati soci di diritto, subordinatamente alla manifestazione della loro volontà di continuare a far parte della stessa.
La nomina di eventuali soci onorari è proposta e motivata all’Assemblea da parte del Consiglio di Presidenza. I suddetti, che devono ratificarne formalmente l’accettazione, non sono tenuti al pagamento della quota associativa.

8. Quota sociale
La quota sociale viene fissata annualmente dal Consiglio di Presidenza unitamente alla modalità per la sua riscossione; è relativa all’anno in corso ma può essere deliberata anche per quello successivo. Per particolari esigenze il Consiglio di Presidenza può decidere di esonerare un socio dal suo pagamento.
Il Consiglio di Presidenza fissa anche la quota minima perché un socio possa essere ammesso, su sua esplicita richiesta, quale socio sostenitore.

9. Bilancio
Alla fine dell’anno sociale o, in caso, in tempo utile, il Consiglio di Presidenza predispone il bilancio preventivo e consuntivo compilato dal Vicepresidente da presentare, per l’approvazione, all’Assemblea successiva. Nelle sue voci verranno incluse:
– le spese per l’organizzazione degli eventi seminariali e congressuali nazionali;
– la produzione o l’acquisto di pubblicazioni;
– l’acquisto di beni strumentali;
– le spese di cancelleria;
– le quote di partecipazione ad altre realtà associative (CATI, ecc.)
– i rimborsi per le spese sostenute dai membri del Consiglio di Presidenza o da altri soci su richiesta dello stesso Consiglio, in ordine ad attività istituzionali dell’ATISM;
– l’eventuale erogazione di contributi alle sezioni locali, su richiesta delle stesse e deliberazione del Consiglio in rapporto alle disponibilità dei fondi.