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Itinerari Atism 55 Come già preannunziato nei numeri passati di questa rubrica il seminario estivo dell'ATISM si svolgerà quest'anno ad Assisi dal 4 all'8 luglio e avrà per tema: “Teologia morale e Scienze empiriche”. Il Seminario, seguendo anche il criterio dell'alternanza geografica delle sezioni, fa seguito a quello tenutosi a Mazara del Vallo nel 2009 su “Teologia Morale e dialogo interreligioso” e nel 2007 a Bressanone su “Teologia morale e dialogo ecumenico”. Il team di quest'anno vuole porre l'accento sulle importanti connessioni dialogiche e dialettiche si pongono oggi tra la teologia morale e le cosiddette “scienze empiriche” in modo particolare: psicologia, sociologia e neuroscienze. Com'è stile del Seminario, rispetto al Congresso, anche questo prevede ampi spazi di relax. Lunedì 4 Luglio Dal pomeriggio:arrivi e sistemazione dei partecipanti 20.00 Cena Martedì 5 Luglio 8.00 Santa Maria degli Angeli Concelebrazione eucaristica Mons. Ignazio SANNA, Arcivescovo di Oristano, membro Commissione Progetto culturale Cei 9.30 Presentazione del Seminario Paolo CARLOTTI, Delegato ATISM Italia Centrale FOCUS TEMATICO: I FONDAMENTI Moderatore: Cataldo ZUCCARO, Magnifico Rettore della Pontificia Università Urbaniana - Roma. 10.00 La Chiesa, comunità che educa e genera alla fede Mons. Ignazio SANNA, Arcivescovo di Oristano, membro Commissione Progetto culturale Cei Interventi in aula 11.15 Intervallo 11.30 Autonomia e relazione:le discipline e i loro cultori Sergio BASTIANEL, Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale. Sez. S. Luigi Interventi in aula 13.00 Pranzo 15.30 ESCURSIONE A SPELLO SULLE ORME DEL PINTURICCHIO E ALLA CITTÀ MEDIEVALE DI BEVAGNA Cena.
* La rubrica “Itinerari ATISM” è curata dalla Segreteria nazionale dell'Associazione. Per chi volesse far pervenire osservazioni, suggerimenti, critiche, libri da recensire o contributi può contattarla alla seguente mail: salvino.leone@tiscali.it Mercoledì 6 Luglio FOCUS TEMATICO: TEOLOGIA MORALE E PSICOLOGIA Moderatore: Giovanni CAPPELLI, Preside dell'Istituto Teologico di Assisi 09.00 Tra psiche ed etica. I processi psichici come “natura” protoetica dell'essere umano Mauro FORNARO, Università Chieti-Pescara L'accoglienza delle scienze psicologiche in teologia morale: dal dibattito sulle grandi questioni antropologiche al confronto sulle dinamiche della vita spirituale . Giuseppe MAZZOCATO, Facoltà Teologica del Triveneto - Padova. 11.00 Intervallo 11.15 Lavori di gruppo 12.15 Relazioni di gruppo e ulteriori interventi in aula 13.00 Pranzo 15.30 VISITA GUIDATA IN ASSISI AL SACRO CONVENTO, ALLA BIBLIOTECA E AL PORTICO PANORAMICO 18.00 Basilica inferiore di s. Francesco di Assisi Concelebrazione eucaristica Mons. Domenico SORRENTINO, Vescovo di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino VISITA SERALE AD ASSISI Cena al sacco Giovedì 7 Luglio 8.00 Cappella Domus Pacis Concelebrazione eucaristica Paolo CARLOTTI, Delegato ATISM Italia centrale FOCUS TEMATICO: TEOLOGIA MORALE E SOCIOLOGIA Moderatore: Gianni CIOLI, Facoltà Teologica dell'Italia Centrale - Firenze 9.30 Le istituzioni sociali e la teologia: l'utilità e l'insufficienza della teologia morale Luca DIOTALLEVI, Università Roma TRE 10.30 Teologia morale e sociologia: necessaria interdisciplinarietà Gianni MANZONE, Pontificia Università Lateranense - Roma 11.30 Intervallo 11.45 Interventi in aula 12.15 Comunicazioni programmate 13.00 Pranzo POMERIGGIO LIBERO 20.00 Grigliata all'aperto presso la Domus Pacis Venerdì 8 Luglio 08.00 Cappella Domus Pacis Concelebrazione eucaristica Sergio BASTIANEL, Presidente dell'ATISM FOCUS TEMATICO: TEOLOGIA MORALE E NEUROSCIENZE Moderatore: Fra Paolo BENANTI ofm conv. 9.30 Nuove acquisizioni delle neuroscienze sulle basi della coscienza Gian Luigi GIGLI, Università di Udine 10.30 Comportamento umano, coscienza e libertà: elementi per un dialogo interdisciplinare tra teologia morale e neuroscienze. Luigi RENNA, Pontificia Facoltà Teologica Pugliese - Bari 11.30 Intervallo 11.45 Interventi in aula 12.30 Conclusioni del Seminario Sergio BASTIANEL, Presidente dell'ATISM Pranzo e partenze
Modalità di partecipazione e iscrizione Sono previste due modalità di partecipazione: la prima include la pensione completa con pernottamento, la seconda prevede il solo intervento alle relazioni seminariali del mattino. È necessaria per entrambe l'iscrizione da effettuare entro il 15 giugno 2011 esclusivamente al recapito della segreteria nazionale: Salvino LEONE, via D'Annunzio 9, 90144 PALERMO. Cell. 335406363. E-mail: salvino.leone@tiscali.it . Costo di partecipazione Il costo per la prima modalità di partecipazione – comprensivo dell'iscrizione, dei materiali di lavoro, della pensione completa dalla cena di lunedì 4 luglio al pranzo del 8 luglio - è di € 300. Per la seconda è di € 50, con la possibilità di acquisto di un buono-pranzo a parte di € 15 ciascuno. Comunicazioni programmate e borse di studio Le comunicazioni programmate sono riservate a giovani ricercatori (dottorandi, ecc.), non devono superare i 10 minuti, devono essere strettamente inerenti al tema del Seminario e devono pervenire via E-mail entro il 15 giugno 2011 al Segretario, al suo recapito Email: salvino.leone@tiscali.it. Sono previste 10 borse di studio, ciascuna di € 300. La richiesta di borsa di studio è da inoltrare via e-mail al Segretario entro il 15 maggio 2011, unendo un breve curriculum vitae. Una commissione ad hoc incaricata esaminerà le richieste pervenute e comunicherà l'avvenuta assegnazione entro il maggio 2011. Sede del Convegno DOMUS PACIS Piazza Porziuncola 1, 06081 - Assisi (PG) Tel. 075.8043530 – Fax 075.8040455 domuspacis@assisiofm.org – www.domuspacis.it Petizione della Presidenza per la sospensione della costruzione di nuovi cacciabombardieri Alla Camera dei deputati Al Ministero della Difesa Agli organi di stampa nazionali
La Presidenza dell'Associazione Teologica per lo Studio della Morale (ATISM), intende sostenere con piena convinzione la campagna di sensibilizzazione promossa da “Pax Christi” per la sospensione del progetto di costruzione dei nuovi aerei cacciabombardieri Joint Strike Fighter F 35, prevista nel sito aeronautico di Cameri (Novara). In un momento di pesante crisi economica e finanziaria, che colpisce le famiglie e i lavoratori, a questo progetto sono stati destinati dall'Italia 15 miliardi di euro per l'assemblaggio di 131 aerei da guerra. Siamo consapevoli che un solo aereo F 35 costa come 300 asili nido o come l'indennità annuale di disoccupazione per 15.000 precari. Con la cifra stanziata per l'intero progetto, inoltre, si potrebbe attuare la messa in sicurezza di 1000 scuole del territorio nazionale o l'installazione di 10 milioni di pannelli solari per l'implementazione del risparmio energetico, garantendo un numero significativo di persone occupate in progetti alternativi a quelli legati alla costruzione di armamenti. Invece di investire nella scuola, nell'università, nella ricerca, per il terzo settore e per la cooperazione internazionale, e, conseguentemente, per la possibile creazione di nuovi posti di lavoro in differenti ambiti, in numero certamente più alto rispetto a quelli che realisticamente sono previsti dai responsabili militari del programma per la messa in opera del progetto F 35, si vorrebbe scegliere di destinare questo ingente quantitativo di denaro pubblico per la fabbricazione e l'approvigionamente di nuovi armamenti. Nella certezza che sia ancora possibile attraverso un corretto e coerente dibattito parlamentare bloccare il progetto, come anche avvenuto in altre nazioni inizialmente coinvolte nell'impresa, la Presidenza dell'Associazione Teologica Italiana chiede la sospensione della partecipazione dell'Italia al programma di realizzazione dei velivoli F 35 non sottoscrivendo alcun contratto di acquisto di questi cacciabombardieri. Comprendendo che questo episodio invita a ripensare più globalmente il modello di difesa armata, in modo che possa corrispondere alla lettera e allo spirito della nostra Carta Costituzionale (art. 11), invita il governo italiano ad una migliore definizione degli obiettivi della politica estera per esprimere più limpidamente una logica di pacificazione dei conflitti internazionali. La Presidenza dell'ATISM Recensioni E. LARGHERO – M.L. RICCI – R. MARCHESI (a cura di) Medical Humanities e Bioetica clinica. Edizioni Camilliane , Torino 2010 , pp. 325 € 25,00 Il libro Medical Humanities e Bioetica clinica giunge in provvidenziale soccorso ai medici ed agli operatori sanitari che in genere escono dalle università preparati per quanto riguarda la cultura scientifica ma purtroppo carenti nella cultura umanistica, preludio indispensabile per potere confezionare una medicina a misura di malato piuttosto che di malattia. Si tratta di un testo estremamente fruibile per gli argomenti affrontati e gradevole per il linguaggio divulgativo adottato poiché ricorre il meno possibile al lessico tecnico; è frutto del collage degli interventi registrati, opportunamente riveduti e corretti, dei relatori succedutisi nel corso delle tavole rotonde organizzate negli ultimi tre anni sul tema, prezioso ed immancabile bagaglio conoscitivo per tutti gli operatori sanitari e per gli studenti che si preparano a qualunque titolo a prendersi cura del malato. Enrico Larghero, medico e teologo morale, partendo dal presupposto che la morte può essere allontanata ma non eliminata (a dispetto del delirio di onnipotenza della scienza) avverte che l'alleanza terapeutica costituisce l'unica via eticamente corretta per accompagnare il paziente nelle fasi terminali della sua esistenza e che l'eutanasia rappresenta la fine di quest'alleanza; questa, però, deve essere sempre finalizzata alla proporzionalità della cura: “ laddove non è possibile la guarigione, vi deve essere l'accompagnamento vigile e premuroso al morente, preservando sempre e comunque la dignità e la sacralità della persona ”. Per l'Autore il rapporto medico-paziente risulta incrinato da un lato perché il primo, essendo stato indotto a concentrarsi su problematiche di economia sanitaria, di epidemiologia e di biologia molecolare si è “allontanato” dalla persona malata che ha vissuto tale distacco come un abbandono; il secondo, per contro, immerso nel contesto culturale moderno connotato dal relativismo etico, dal laicismo e dal consumismo assurto a valore irrinunciabile, ha preteso il principio di autonomia trasformandosi da malato in cliente o utente , esigendo dal medico una mera prestazione d'opera che esita, sovente, in un rapporto di sfiducia. Unico rimedio possibile appare essere il ritorno ad una sanità a misura d'uomo, capace di coniugare la teoria con la prassi, la scienza con la fede e con l'etica, affiancando alla figura del medico e dell'infermiere quella dello psicologo, dell'assistente sociale e del cappellano, tutti concordemente impegnati a contribuire, ciascuno per la propria parte, a risanare un uomo tutto intero che soffre nella malattia. Gilberto Scaramuzzo, filosofo, esorta i medici a trasformarsi da professionisti della malattia, tecnicamente competenti ma a volte “distanti”, in professionisti del malato, che non si accontentino di analizzare la malattia come “un pezzetto dell'uomo” ma la sappiano ricollegare alla persona; e che, nel delicato momento di rivelare la malattia, sappiano scegliere accuratamente le parole più giuste per il malato in quel momento della sua esistenza, e comunicarle con i dovuti atteggiamenti ed il tono di voce appropriato affinché il paziente sia alimentato della migliore energia possibile per tutto il lungo processo terapeutico. Don Giuseppe Zeppegno, cui è stata affidata la riflessione bioetica, offre pregiati consigli su come accostarsi al malato, sulle modalità con cui medici ed infermieri devono relazionarsi con esso, sul modo prudente di comunicargli la verità differendone la comunicazione integrale ma offrendo, tuttavia, risposte modulate alle sue domande; dedica spazio al diritto alle cure palliative, al malato psichico e al correlato impiego di psicofarmaci, alla gestione del paziente anziano e del morente, ricordando che certe volte, piuttosto che scervellarsi nell'improbabile ricerca delle parole adatte ad una situazione drammatica, è preferibile ricordarsi della “ preziosità del silenzio di Maria accanto a Gesù crocifisso ”. La seconda sezione è interamente dedicata alle varie tipologie di comunicazione in sanità, con particolare riguardo: a) alla relazione dialogica tra medico e paziente che si raccomanda essere improntata al principio di autorevolezza (compromesso rispettoso dell'autorità del primo e della libertà del secondo) grazie al quale il professionista deve essere capace di coniugare, di volta in volta, la propria competenza scientifica con l'arte comunicativa indirizzata all'interiorità dell'altro; b) allo scabroso tema della comunicazione in sanità ad opera dei mass media, sovente distorta e all'origine della sfiducia verso le strutture e gli operatori sanitari. La terza sezione, infine, affronta il tema della Bioetica clinica in cui si affrontano i problemi che sorgono al letto del malato e le loro soluzioni, sulla scorta dell'insegnamento proposto da Giovanni di Dio, il santo fondatore dell'ordine religioso ospedaliero, attento ad esaltare le caratteristiche più salienti della persona: la capacità di amare, la compassione di fronte a colui che soffre, la partecipazione verso chi ha bisogno, la sollecitudine e la solidarietà nel servizio.
Marcello Arena
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