Itinerari Atism53


Nel Corso del Convegno associativo tenutosi a Pietralba dal 22 al 24 luglio si è proceduto al rinnovo delle cariche sociali. Ed è nella mia nuova veste di Segeteraio nazionale dell'Associazione che curerò, d'ora innanzi, questa rubrica. Nell'accingermi a questo impegnativo compito sento il dovere di ringraziare Pier Davide Guenzi che negli anni passati lo ha fatto con grande diligenza ed esaustività augurandomi di poterne seguire le orme col contributo di tutti i soci.

XXIII Congresso Nazionale ATISM

Quest'anno il XXIII Congresso Nazionale dell'ATISM si è svolto a 1520 metri s.l.m. all'interno della magnifica cornice delle Dolomiti presso il santuario Madonna di Pietralba in provincia di Bolzano. Il luogo – da cui lo sguardo si perdeva sulle famose cime del Catinaccio, della Marmolada e del Latemear – ameno proprio per la preziosa posizione geografica, è apparso ancora maggiormente favorevole ai congressisti a causa della significativa altitudine la quale ha permesso di lasciarsi il caldo di luglio alle spalle e di godere di una temperatura perfetta per la migliore realizzazione dei lavori. Le date dell'iniziativa, dal 22 al 24 luglio, sono state determinate dalla decisione di permettere la partecipazione, a quanti lo avessero voluto, al Congresso mondiale dei teologi morali – In the Currents of History: from Trent to the Future – in programma a Trento dal 24 al 27 luglio.

L'organizzazione, collegata a mons Karl Golser e realizzata fattivamente sul campo da Martin Lintner, ha completato il quadro delle migliori condizioni favorevoli per un ottimo svolgimento dell'evento.

Senza entrare nel merito dei contenuti, reperibili nell'articolo a firma di Giuseppe Quaranta in questo fascicolo di «Rivista di teologia morale», è significativo rilevare come il clima di questo importante incontro per i soci ATISM e simpatizzanti sia stato sereno e fecondo favorendo scambi informali e vibranti discussioni durante sia i momenti di pausa sia le passeggiate sui sentieri che costeggiano il santuario. Assai interessante si è rivelata la visita allo stesso curata dal priore dei padri Servi di Maria custodi e animatori spirituali del santuario. Quest'ultimo, luogo di intensa fede fin dal 1553 anno dell'apparizione della Vergine, è una delle più significative mete di pellegrinaggi sia d'estate che d'inverno.

Anche lo spettacolo di folklore, offerto dall'amministrazione del santuario la sera dell'arrivo, è stato un significativo segno di accoglienza. Esso, assai gradito sia per la qualità della proposta sia per la varietà del palinsesto, ha permesso una prima conoscenza delle tradizioni culturali e artistiche del luogo.

Durante i giorni del Congresso, ampio spazio è stato giustamente dato all'assemblea elettiva dell'ATISM. Durante due serate, infatti, i soci, dopo aver avuto conoscenza delle relazioni del presidente e del segretario uscienti (mons Karl Golser e don Pier Davide Guenzi) e dei delegati delle sezioni del nord, centro, meridionale e siciliana, hanno provveduto all'elezione del nuovo presidente, del vice presidente, del segretario e dei delegati di sezione, come annunciato in un'apposita sezione di questo Itinerari ATISM .

* La rubrica “Itinerari ATISM” è curata dalla Segreteria nazionale dell'Associazione. Per chi volesse far pervenire osservazioni, suggerimenti, critiche o contributi può contattarla alla seguente mail: salvino.leone@tiscali.it


Grande interesse ha suscitato inoltre, durante il Congresso, la conferenza pubblica del socio Simone Morandini. Essa si è svolta all'interno del ciclo “Serate culturali di Pietralba” ed ha proposto una riflessione dal titolo Per il futuro della nostra terra. Etica e salvaguardia del creato . La partecipazione dei congressisti non soci ATISM e quindi non impegnati nell'assemblea dell'associazione e di numerosi abitanti della zona ha confermato l'interesse per il tema e la qualità del relatore.

L'importanza di questo congresso, uscito dalla cerchia degli addetti ai lavori anche per l'attualità del tema Ordo caritatis e fragilità umana , è deducibile sia dagli articoli apparsi su Avvenire che su quotidiani locali durante i giorni dell'evento (Carla Corbella).

II Congresso mondiale dei teologi Morali

Trento, 24-27 luglio 2010. Più di 600 teologi e teologhe specializzati in morale provenienti da circa settanta paesi del mondo, religiosi/e e laici/che, si sono dati appuntamento per discutere e riflettere sullo sviluppo della teologia morale dal Concilio di Trento ai giorni nostri. Il titolo, infatti, di questo secondo congresso mondiale dei teologi e teologhe morali recitava così: In the Currents of History: fron Trent to the future.

Il Congresso, realizzato grazie alla regia di James Keenan e di Antonio Autiero della fondazione Kessler – quest'ultima ha reso determinante la possibilità di svolgimento del congresso proprio in questa città- e con il contributo della provincia autonoma di Trento si è snodato attraverso full plenary session, parallel plenary session with two choices, concurrent session e discussion finale al termine di ogni giornata. Questi momenti caratterizzati da diversa metodologia – dall'ascolto di lezioni magistrali all'approfondimento in piccoli gruppi di alcuni temi collegati alle stesse, alla discussione in seduta plenaria di fine giornata - hanno traghettato i congressisti attraverso cinquecento anni di storia della teologia morale con la presentazione di interrogativi, problemi e prospettive giungendo al contesto attuale. Anche i luoghi in cui le sessioni hanno visto la luce erano suggestivi. Mentre, infatti, le sessioni plenarie e le sessioni plenarie parallele si sono tutte svolte presso il Centro S. Chiara, sede centrale dell'evento, le concurrent session hanno avuto luogo nelle aule del seminario diocesano di Trento a pochi passi dal Centro stesso ed entrambi situate nel cuore della città.

I lavori del Congresso sono stati aperti, insieme alla autorità locali ed al Vescovo di Trento mons Bressan, da mons Bruno Forte che, insieme a due teologi provenienti dal Ghana e dall'Indonesia, ha proposto un'interessante relazione introduttiva dal titolo: Religions, Ethics and Dialogues . A partire da questi primi imput i congressisti si sono confrontati sui moltissimi temi attraverso tre steps nei tre giorni di Congresso. Il primo giorno ha visto come protagonista il passato: una ripresa critica di quanto avvenuto al Concilio di Trento nei termini di interazione tra storia e teologia morale. Nel secondo giorno gli studiosi sono stati invitati a soffermarsi sul presente dunque gli attuali nodi problematici della teologia morale sia fondamentale che speciale. Il terzo giorno è stato dedicato al futuro: quali categorie e prospettive la teologia morale deve elaborare per affrontare in termini promettenti il futuro della ricerca in etica in un contesto pluralista e in costante dialogo con le altre religioni a partire dalle nuove frontiere scientifiche, sociali, politiche, ecclesiali.

Il programma era certamente ambizioso ma trattandosi di un Congresso internazionale non poteva essere altrimenti. Non è possibile qui dar conto nel dettaglio dei contenuti proposti e dell'amplissima varietà dei temi approfonditi attraverso le concurrent session che hanno visto coinvolti, accanto a specialisti del tema, tutti i congressisiti interessati all'argomento i quali sono stati messi in grado di partecipare in modo di retto e critico alla discussione. Per una conoscenza di ciò si attendano gli Atti. Certamente, però, è importante sottolineare l'opportunità rappresentata da questo secondo congresso internazionale che, dopo quello di Padova nel 2006, ha permesso un reale confronto a tutto campo tra moralisti, uomini e donne, religiosi e laici, professori di fama mondiale e giovani ricercatori, su temi di grande attualità recuperandone la prospettiva storica ed aprendo piste di riflessione significative per il futuro. Evidentemente in questi contesti a volte il confronto si fa acceso e non tutto è, in prima istanza, sempre e pienamente condivisibile. Il tentativo, tuttavia, di ricercare soluzioni davvero adatte al contesto e capaci di mantenere un equilibrio tra valori evangelici imprescindibili e realtà storiche in forte mutamento è un valore aggiunto indispensabile se si vuole che la morale cristiana non sia una “morale di nicchia” ma una proposta etica significativa per l'uomo in quanto tale.

Un impulso non trascurabile in questa direzione è venuto anche dalle occasioni di confronto informale, quale i momenti di pausa e di spostamento per le diverse sessioni, e dagli incontri organizzati per categorie come per esempio quello tra le donne teologhe, presenti in numero decisamente superiore che a Padova, tra giovani ricercatori e tra gli appartenenti ai diversi ordini religiosi o Atenei pontifici presenti in numero consistente al Congresso.

Un evento di questo genere, infine, se vuole essere davvero rappresentativo della realtà mondiale, chiede l'aiuto sia di numerosi sponsor e benefattori che si fanno carico dell'organizzazione anche da un punto di vista economico sia di persone che si occupino concretamente della regia e dello svolgimento di tutte le attività sul campo. Un dispiego di persone che hanno dato il loro contributo non solo teorico ma soprattutto fattivo. Anche questa è stata una testimonianza di impegno reale e coerenza costruttiva caratteristiche imprescindibili per chi si occupa di etica nel contesto attuale (Carla Corbella).

Le nuove cariche sociali dell'ATISM

Come si diceva al Congresso di Pietralba sono stati rinnovati gli organi direttivi dell'Associazione. Sono risultati eletti: P. Sergio Bastianel s.j. (Presidente); Don Pierdavide Guenzi (Vicepresidente); Prof. Salvino Leone (Segretario). Quali Delegati regionali: don Renzo Pegoraro (sezione Settentrionale); don Paolo Carlotti s.d.b. (sezione Centrale); don Vincenzo Viva (sezione Meridionale): Alessandro Rovello (sezione Siciliana). E' stata inoltre confermata dal nuovo Consiglio di Presidenza, la nomina di don Andrea Gaino quale delegato presso il CATI.

Come si vede il nuovo Consiglio si presenta totalmente rinnovato nei delegati regionali e nel Presidente che, com'è noto, è stato uno dei più qualificati protagonisti del rinnovamento moral-teologico postconciliare. Facevano già parte, invece del precedente consiglio Pierdavide Guenzi, prima Segretario e ora Vicepresidente e Salvino Leone, prima delegato per la Sicilia e adesso Segretario.

Un doveroso rin graziamento, già più volte espresso a Pietralba va a past President Karl Golser che, proprio nel croso della sua presidenza è stato nominato vescovo di Bolzano-Bressanone e a don Romano altobelli che, da Vicepresidente ha acuto anche il delicato compito di presiedere l'associazione dopo la scomparsa di P. Privitera.

Sulla loro scia e con l'apporto creativo che ogni rinnovamento porta con sé ci auguraimo che anche questo nuovo assetto possa continuare a far crescere l'Associazione a servizio della Chiesa e del nostro Paese, soprattutto in un periodo così travagliato della sua storia.

La prima riunione del Consiglio di Presidenza

Il 25 settembre si è tenuta la prima riunione del nuovo Consiglio di Presidenza con lo scopo di tracciare le principali linee operative del prossimo quadriennio

Come già in parte emerso a Pietralba, per il prossimo quadriennio, oltre a un linea di continuità con le precedenti attività associative da un lato si dovranno incrementare gli ambiti di libera e aperta discussione su tematiche di interesse morale, dall'altro stabilire un fecondo dialogo con la Chiesa italiana, nelle sue varie componenti istituzionali, per una valorizzazione delle specifiche competenze dell'Associazione. In tal senso si dovrà anche essere maggiormente presenti alla vita della Chiesa italiana e auso diattito culturale per ciò che attiene le componenti teologico-morali.

Più ampio spazio andrà dato ai giovani prevedendo appositi spazi a loro dedicati nell'ambito degli incontri seminariali e congressuali nonché l'istituzione di “progetti di ricerca” in ambito teologico-morale.

Occorre superare una certa autoreferenzialità impostando un aperto dialogo col mondo laico e le etiche non cattoliche soprattutto nelle attività congressuali.

E' importante, inoltre, una maggiore presenza dell'ATISM nel dibattito su grandi questioni etiche contemporanee con la produzione di brevi documenti, comunicati stampa o altre apposite iniziative.

Analogamente è importante la nostra presenza a livello editoriale , al di là di quella personale dei singoli soci. Vi sono, in tal senso difficoltà dovute al “mercato editoriale” e alle modeste risorse economiche dell'associazione ma siamo già al lavoro per cercare di superarle.

Anche ai fini di quanto sopra detto è importante che il sito ATISM , soprattutto nella parte riservata ai soci, costituisca uno spazio di costante aggiornamento, scambio e informazione. Per fare questo si procederà quantro prima al suo miglioramento grafico, contenutistico e strutturale. Si prevede anche di creare un'apposito spazio, tipo blog, sui cui poter intervenire e dialogare su questioni di attualità moral-teologica.

Seminario estivo.

Dopo Bressanone e Mazara, nel 2011 “toccherà” alle sezioni del Centro organizzare il Seminario estivo. Il nostro delegato per il Centro Paolo Carlotti e si è messo già al lavoro coinvolgendo i soci della sezione. Nei prossimi mesi, dovremmo essere già in grado di comunicarvi quantomeno la sede e il tema. L'orientamento è per una tematica che riguardi il rapporto tra Etica e Scienze umane anche in vista delle problematiche di carattere educativo che saranno oggetto del prossimo piano decennale della CEI. Il periodo dovrebbe essere la seconda settimana di luglio.

Pubblicazioni dei soci

L'etica negli ambiti di vita , a cura di Simone Morandini, Padova, Fondazione Lanza-Proget edizioni, 2010 (Quaderni di etica applicata, 1), pp. 162.

Il volume collettaneo, curato dal socio Simone Morandini, pubblica i materiali presentati al Primo Forum di Etica applicata svoltosi presso la Fondazione Lanza di Padova nell'ottobre 2008. La raccolta di studi, con un'importante documento programmatico sulla prospettiva di ricerca, delimita la questione sottesa all'etica applicata, studiandone le caratteristiche di riferimento, in quanto parte costitutiva del discorso morale, e percorrendone alcuni ambiti di lavoro ritenuti particolarmente significativi nell'attuale contesto socio-culturale (la tecnica, la politica, l'ambiente, la bioetica e l'economia).

La terminologia etica applicata si fa strada anche all'interno della trattatistica teologico-morale, per articolare il nesso tra argomentazione teorica e collegamento con le singole situazioni meritevoli di discermento, coprendo con una sua peculiarità, la tradizionale area della “morale speciale”. La specificità dell'etica applicata non si riconduce semplicemente ad un andamento deduttivo dai principi generali alla realtà da normare, né ad una pura produzione di regole di tipo induttivo, ma sottintende un'articolazione argomentativa che in grado di «far interagire la problematicità delle situazioni concrete con i valori legati alle diverse pratiche, nel più vasto orizzonte delle teorie etiche» (p. 13) e nei differenti ambiti della vita sociale. Colta in questa prospettiva, la questione dell'etica applicata viene a rivestire una particolare importanza sia per la tenuta degli assetti morali di fondo propri di una tradizione di pensiero, sia per la coerenza del processo argomentativo, come per la plausibile applicazione nella situazione concreta.

Il volume consente così una messa a punto della dinamica propria dell'etica applicata all'interno di una considerazione complessiva dell'esperienza morale (pregevole a questo riguardo il contributo del socio Antonio Autiero) e permette di definire uno specifico discorsivo della morale in riferimento ai singoli campi dell'agire umano, oggetto della seconda parte, in cui si segnalano i lavori dei soci Alberto Bondolfi ( Tecnologia: quale coniugazione in etica applicata? ) e Lorenzo Biagi ( La vita insieme, tra ideali e realtà: una applicazione esigente ). Completano il volume, nella sezione dedicata alla messa punto dell'idea di applicata, gli studi di R. Chadwick, J. Verstraeten e R. Mordacci; in quegli sugli ambiti specifici i contributi di M. Mascia (ambiente), F. Turoldo (bioetica) e S. Zamagni (economia).

Il progetto editoriale si affianca alla rivista, espressione della fondazione padovana, «Etica per le professioni – Questioni di etica applicata», come ulteriore contributo di pensiero che avvicina filosofi e teologi, sottolineando il ruolo necessario del pensiero argomentativo all'interno dell'attuale complessità sociale (P.D. Guenzi).

La disabilità la carne e le relazioni. Un mondo che si dischiude , a cura di Maurizio Chiodi, Roma, Edizioni Centro Volontari della Sofferenza, 2010, pp. 184.

Il progetto del volume è partito da una proposta dell'ATISM di affrontare il tema della disabilità attraverso una ricognizione dei suoi molteplici profili unificati intorno alla questione del soggetto umano. Si deve al socio Maurizio Chiodi, particolarmente sensibile alla tematica oggetto del volume, di avere compaginato un percorso suggestivo sui molteplici profili a partire dai quali comprendere la disabilità. Il volume presenta una spiccata originalità, soprattutto se pensata alla luce di una esigua attenzione della riflessione teologico-morale in questo ambito in cui emerge dal vivo la questione della fragilità umana. Va dato merito alle edizioni Centro Volontari della Sofferenza e al responsabile editoriale, il socio ATISM Armando Aufiero, di aver raccolto questa sfida, offrendo un volume di solida impostazione e certamente meritevole di attenzione.

Lo svolgimento del percorso riflessivo si avvale di due studi di Maurizio Chiodi impegnati a delineare l'orizzonte culturale in cui la disabilità nelle sue differenti espressioni è compresa o, più plausibilmente, emarginata. Chiodi riesce a riprendere l'idea della disabilità come “forma dell'esperienza umana” grazie alla quale essa «non va pensata come una ‘riduzione' o una ‘diminuizione' rispetto ad una normalità statistica, ma come una singolarità che ri-presenta e rivela a modo suo le forme universali dell'identità del soggetto» (p. 7). In questa luce, che pone attenzione alla centralità della questione antropologica, si segnala anche il contributo di Annalisa Caputo dedicato all' handicap mentale.

Una presentazione clinica della disabilità è invece offerta dal neuropsichiatra infantile Massimo Molteni, mentre la psicologa Eleonora Maino si concentra sulle reazioni e i movimenti adattivi della famiglia di fronte alla disabilità.

Completa il volume un contributo di tipo pastorale proposto da Armando Aufiero sul ruolo della comunità cristiana nel sostegno del cammino di vita e di fede delle persone disabili e sull'esperienza del Centro Volontari della Sofferenza, particolarmente attenta a superare la pura prospettiva assistenziale e preoccupata di restituire il valore della piena soggettività del disabile nella società e nella vita ecclesiale (P.D. Guenzi).

Attività dei Soci

Renzo Pegoraro è stato eletto Presidente dell'EACME ( European Associatione of Centers of Medical Ethics). L'associazione, costituita nel 1985 costiuisce un importante rete di collegamento “dall'Atlantico agli Urali” e si prefigge di promuovere la riflessione sui probemi etici che riguardano le scienze biomediche.

Simone Morandini ha tenuto a Madrid il 6 settembre la lectio magistralis inaugurale su "La natura dono del creatore" che ho tenuto a Madrid lo scorso 6 settembre in apertura del XIX Corso di Dottrina Sociale della Chiesa promosso dalla Commissione Sociale della Conferenza Episcopale Spagnola e dalla Fondazione Pablo VI.

In memoria

Il 3 giungo 2010 è morto improvvisamente don Gianni Colombo, docente di teologia morale presso la Pontificia Università Urbaniana e presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell'educazione - Auxilium, entrambe in Roma. Bergamasco dal 1936, sacerdote dal 1960, entrò giovanissimo nella Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata. Fu apprezzato nel suo insegnamento e fu ascoltato consigliere nella direzione di anime, lasciando un ricordo bello e luminoso di sé ovunque ha operato.